
Il computer di bordo ci fornisce queste poche informazioni. E' decisamente un pianeta strano, sicuramente poco ospitale. Nulbo e Tzek però sono sicuri del fatto loro e della loro esperienza come esploratori. Io invece ho un po' di apprensione nel poggiare i piedi sul pianeta che è tomba della mia Maestra Ayala Secura, freddata a morte dagli imperiali all'ordine 66. Ancora una volta credo sia la Forza, con i suoi innumerevoli fili, a spingere me e i miei compagni fin qua.
Eddie spegne il monitor e ci prepariamo all'uscita dall'iperspazio.
Uno Star Destroyer imperiale si staglia di fronte a noi.

Riusciamo a superare lo sbarramento, ma il fuoco della nave ammiraglia imperiale ci colpisce ripetutamente. "Perdiamo energia! Dobbiamo atterrare!" tuona Sirona. Ad alta velocità piombiamo nell'atmosfera del pianeta; almeno ci siamo lasciati dietro lo Star Destroyer!
L'impatto al suolo e un po' brusco, ma per l'abilità del capitano e del suo equipaggio e un pizzico di fortuna, siamo tutti incolumi e perfino la nave non ha gravi danni. Però siamo più distanti del previsto dalla prigione imperiale. Controllando le coordinate ci sono almeno 2 giorni di viaggio nel territorio inesplorato di Felucia. Per fortuna che abbiamo due esperti scout, Nulbo e Tzek.
La nave ha bisogno di alcune riparazioni e Kermit rimane con l'equipaggio per garantire la dovuta sicurezza, mentre noi partiamo all'interno del particolare sottobosco del pianeta.

Le insidie del pianeta non tardano a farsi vedere ed è Eddie a sperimentarle: in un primo caso passando vicino ad uno strano fungo ne subisce l'improvvisa esplosione. Esaminandolo dopo Tzek parla di spore elettriche e la faccia di Eddie inizia a farsi preoccupata. Poche ore dopo l'umano mette il piede in una pozza di sostanza verdastra che scopriamo essere corrosiva, un'acido naturale, che per fortuna corrode appena le calzature di Eddie. Però tutti sappiamo che la canaglia ci tiene molto al suo abbigliamento: "Odio questo pianeta!" esclama furioso.
Sono ormai diverse ore che procediamo ed inizio a sentire un certo affaticamento alle gambe. Da qualche minuto procediamo in una zona paludosa e l'acqua melmosa ci arriva alla vita. Guardo i visi affaticati dei miei compagni, ma all'improvviso percepisco qualcosa che non va. Non sono l'unico, perchè anche Tzek ed Eddie si fermano.

Sentiamo altri feluciani avvicinarsi nella palude davanti a noi. Eddie interviene in aiuto di Tzek colpendo l'indigeno e lo stesso Quarren gli vibra un violento colpo che lo mette a terra. Nulbo imbraccia la Vecchia Betsee e apre il fuoco su quelli in avvicinamento, ma la loro abilità nel nascondersi rende vani i suoi colpi. Loro sono in vantaggio perchè sanno come muoversi nell'acqua, mentre i nostri movimenti sono limitati. Decido allora di spostarmi su una zona di terreno scoperto un po' rialzato, accendo la spada laser e invito gli altri a seguirmi. Un feluciano mi vede e da lontano stende la mano verso di me. Un colpo mi scuote il petto e la consapevolezza si accende nella mia testa: "Sono usufruitori della Forza!" E l'ha appena usata contro di me, in questa forma sconosciuta ed arcaica, che faccio fatica a riconoscere. I miei compagni intensificano il fuoco e i feluciani non sanno se avanzare, quando di colpo appare una luce alle loro spalle ed una voce urla: "Fermi! Cessate il fuoco! Non c'è bisogno di continuare!". Dopo qualche attimo di attesa, gli indigeni indietreggiano e scompaiono alla nostra vista. Abbassiamo le armi e la figura ci si fa incontro. E' un umano. Dice di chiamarsi Vazus Mandrake e di essere un reduce della guerra dei cloni. "C'è stato un malintenso. I feluciani vi hanno scambiati per agenti imperiali e cercavano di difendere il loro territorio". Risolto il quiproquo Mandrake ci chiede di seguirlo all'accampamento degli indigeni. Durante il tragitto ci racconta la sua storia e del suo "esilio" volontario su Felucia, come sia riuscito a farsi accettare e convivere con gli abitanti del pianeta. Il suo racconto è sincero e quest'uomo m'incuriosisce, ma provo più meraviglia per gli stessi feluciani.

Il capo sciamano ci accoglie e con un basic un po' elementare ma sufficiente a farsi capire, ci chiede il motivo della nostra presenza. Sento scorrere in lui la Forza, con più vivacità ripetto ai nativi. Spieghiamo in poche parole la nostra missione, sapendo di poterci fidare. Potremo restare a riposare questa notte e poi partire, concede il capo sciamano.
"Avete già un piano?" chiede Mandrake. Non nascondiamo le nostre perplessità e difficoltà, allora l'umano aggiunge "Se per voi va bene, vi aiuterò dicendovi quello che so, a patto che sistemiate per me alcune cariche esplosive alla base imperiale. Gli imperiali sono un problema anche per noi, ed è ora di liberarcene." Acconsentiamo senza troppi discorsi.
Mentre facciamo per uscire lo sciamano aggiunge: "Ah. Dimenticato. Mandato esploratori a nave. Kermit viene qui per dare mano voi, avete bisogno ogni aiuto! Solo qualche ora il cammino per chi conoscere sentieri di Felucia!" e infine chiede di poter rimanere solo con me. I miei compagni escono e si sistemano nel villaggio. Eddie scopre che alcuni bambini feluciani giacciono malati in una sorta di capanna-ospedale, ma capisce che con qualche medi-pac e cure di base si può ristabilire la loro salute. Tzek, Nulbo ed Eddie si danno il cambio per tutta la notte al capezzale di questi piccoli feluciani e al mattino gran parte di loro si sta ristabilendo, con sollevamento e ringraziamenti di tutti i nativi!
Nel frattempo il capo sciamano, avendo riconosciuto in me un usufruitore della Forza, mi chiede gentilmente di meditare con lui. Non posso che acconsentire, perchè la curiosità è molta. Durante la notte ci scambiamo racconti, esperienze e insegnamenti. Poi iniziamo a meditare insieme. In tutto questo tempo mi spiega anche come i feluciani riescono ad utilizzare la Forza e posso apprendere, grazie ai suoi insegnamenti, come fare a generare quel "proiettile" che mi ha attaccato nella palude. Non è poi così diverso dalle tecniche che già ho appreso nel mio addestramento Jedi. Quest'incontro è stato importante per entrambi!
Nella notte torna anche Kermit e il mattino ci ritorviamo con lo sciamano e Mandrake per discutere alcuni particolari della missione.
A chi hai detto piccoletto?????
RispondiEliminaEheheheh!!! Non sei più Master e subito se ne approfittano!
RispondiEliminaio riporto solo parole altrui! :P ghghgh
RispondiElimina