Cerchiamo di recuperare ed arrivare in pari con la campagna.
Dopo aver concluso la missine in maniera relativamente soddisfacente, il gruppo parte, con Theros, all'inseguimento dell'esercito del gigante.
Lungo il tragitto, gli avventurieri si imbattono in due viaggiatori.
Il primo e' un piccolo figuro dall'aria pestifera, si tratta di un kender che si presenta come Springer Trap, cacciatore di nonmorti, a sua detta parente del famossissimo Trap Springer, il Kender piu' famoso di Ansalon.
Assieme al kender si presenta un chierico di nome Dassen Ultor che pare abbia un conto in sospeso con il comandate del battaglione di hobgoblin e lo stia cercando nelle montagne. Questo individuo ha un occhio solo ed i personaggi sospettano che questo sia il motivo della faida con l'hobgoblin.
Il kender dice di aver visto l'esercito di Hobgoblin passare sulle montagne e di poterne seguire le tracce. I personaggi non sono molto impressionati, le tracce lasciate dall'esercito sono estremamente evidenti, ma decidono che qualche membro in piu' potrebbe aiutare e proseguono nell'inseguimento.
Verso il tramonto, il gruppo raggiunge l'accampamento degli hobgoblin. Dopo una brevissima esplorazione, si decide per un "furtivo" assalto frontale, con lancio di fiamme prodotte da Cir Hutz, frecce ed un aggiramento tattico del kender.
Il piano non si sviluppa esattamente come previsto ed i personaggi si ritrovano in un combattimento multiplo in cui ognuno e' attaccato da diversi mostri e che volge al peggio quando un draconico Sivak esce dalla tenda del capo del reggimento e abbatte subito i guerrieri piu' corazzati del gruppo.
A questo punto Parsifal, Castore e Dassen cadono sotto gli attacchi multipli e quando i rimanenti membri del gruppo decidono che sia impossibile soverchiare i nemici e decidono di ritirarsi, il povero Cir Hutz viene abbandonato e decide di arrendersi ai nemici.
Ritiratisi con Theros al villaggio di Kusnir, i superstiti devono decidere come continuare la loro missione.
Hanno perso il braccio di Theros, i frammenti della Brightblade ed anche il chierico di Reorx.
Theros cerca di reclutare nuovi elementi per intraprendere il recuperso (gradirebbe enormemente riavere il suo braccio), ma Bayaz decide di allontanarsi per intraprendere "la prova" alla torre di alta stregoneria di Wayrett, per poter proseguire nei suoi studi delle arti magiche ed accrescere la sua potenza.
Dopo circa una settimana, Theros riesce, insieme al kender, a mettere insieme un nuovo gruppo di intraprendenti anime per avventurarsi nelle montagne innevate.
Il gruppo e' quindi ora composto da:
- il Kender Springer Trap
- un prete viaggiatore di Kiri Jolit dal nome di Thragg "La voce della battaglia"
- un possente minotauro guerriero di nome Prometheus
- un ladro di nome Hector Kenner
- un guerriero di nome Roman Reigns ( guerriero di mediocra abilita' affetto da una gravissima ludopatia)
- un nano dalla forza straordinaria chiamato Hulk Hogan
Dopo essersi equipaggiato in maniera approssimativa ed affrettata, il gruppo si avvia alla ricerca del gigante del fuoco per cercare di ottenere indietro gli oggetti e, in caso fosse ancora vivo, il nano, offrendo doni o servizi prima di ricorrere alla violenza.
Trascorsi alcuni giorni di viaggio, i personaggi giungono alla dimora del gigante e, avendo chiesto udienza, sono accolti di mala voglia, solo perche' i loro predecessori avevano salvato la figlia del gigante dalla rocca di Adlerweg.
Dietro richiesta di un "dono" magico da parte di ognuno dei personaggi, l'udienza si risolve con un accordo molto poco vantaggioso per gli avventurieri. Il gigante accetta di restituire il braccio, i frammenti della spada ed addirittura il nano, in cambio di un incarico che i suoi subalterni si rifiutano di svolgere.
In una valle secondaria nel suo territorio, si trovano i resti di un tempio sotterraneo che il gigante vorrebbe "ripuliti", ma che per motivi di superstizione, i suoi hobgoblin si rifiutano di esplorare. Una volta ritornati con la prova del lavoro compiuto, la resituzione sara' effettuata ed il gruppo potra' tornarsene a Kusnir con la promessa di non essere seguiti o disturbati dall'esercito di hobgoblin.
L'esplorazione del tempio si rivela molto eccitante per il kender che vede moltissimi nonmorti, alcuni sconosciuti.
Per il resto del gruppo non e' un'esperienza particolarmente piacevole, popolata di mostri orribili, trappole e testimonianze dell'esistenza di un culto malvagio e corrotto.
Con gran fatica, ma nessuna perdita di vite umane e semi umane, l'impresa si conclude con successo ed il kender riesce a tornare in superficie con un teschio di vampiro munito di canini aguzzi che combaciano con due piccole cicatrici sul suo collo.
Tornati dal gigante, che si ritiene soddisfatto, ai personaggi vengono restituiti gli oggetti e le persone concordate. Una volta a Kusnir, i personaggi portano subito il braccio a Theros che con gran soddisfazione offre di riforgiare la Brightblade da riportare alla torre dell'Alto Chierico.
Dopo aver restituito la spada ai cavalieri, i personaggi ricevono in segno di riconoscenza, ognuno una spilla col simbolo degli ordini di cavalleria e potranno usufruire di ospitalita' e aiuto quando ne avranno bisogno.
Con una punta di delusione per non aver ottenuto di piu' nell'impresa, Springer, Thragg, Prometheus, Hector e Cir Hutz si avviano verso Palanthas in cerca di nuove avvanture.
Del mago Bayaz non sono ancora giunte notizie, i personaggi non sanno che nel frattempo il mago ha fallito la prova per ottenere le vesti rosse e gli e' d'ora in poi vietato di proseguire negli studi arcani a lui tanto cari.
Durante il viaggio vero la citta', gli avventurieri s'imbattono in un carro di zingari con una ruota danneggiate, una bella gitana con in testa un fazzoletto rosso, chiede loro aiuto, mentre i suoi cinque fratelli si mostrano diffidenti.
Dopo aver facilmente aiutato i viaggiatori a riparare il carro, i personaggi si aggregano a loro per il prossimo tratto di viaggio, mentre una fitta nebbia si alza nella notte...


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